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Il giallo raccontato dai ghostwriter più quotati d’Italia

November 15, 2018

 

Vuoi scrivere un libro e hai deciso di scrivere un giallo?

O il secondo, oppure il decimo e hai voglia di ripassare i fondamentali? In questo post (e nei successivi del mese), troverai tutto quello che ti serve per inquadrare il tuo lavoro e dargli la sfumatura di giallo che ti interessa.

 

Partiamo dalle basi della definizione del genere letterario che gli italiani chiamano giallo e il resto del panorama letterario definisce in modi diversi a seconda della nicchia. Il mercato anglofono parla di detective fiction, mystery, crime story e altro ancora, in base alla tono del testo, allo sviluppo dell’intreccio, all’atmosfera della storia.

Giallo limone, rosso o noir?

  1. Il romanzo giallo e il giallo deduttivo

  2. il thriller

  3. l’hard boiled

  4. il Noir

  5. le contaminazioni di genere

Giallo e giallo deduttivo

“Nel passare a Parigi la primavera e buona parte dell’estate dell’anno 18.. feci la conoscenza d’un certo Monsieur C. Auguste Dupin.”

Se vogliamo individuare un anno zero per il racconto giallo, dobbiamo risalire probabilmente al 1841, anno in cui dalla penna di Edgar Allan Poe scaturiscono I delitti della Rue Morgue, da molti considerato il primo vero racconto poliziesco della storia.

Di cosa parla I delitti della Rue Morgue? Di un crimine misterioso e dell’investigatore che deve venirne a capo.

Eccolo sintetizzato qui, il giallo.

Prendi un omicidio, meglio se efferato e incomprensibile, e incarica qualcuno di risolverlo basandosi su indizi più o meno nascosti.

Questo è il giallo classico, o giallo deduttivo, o giallo a enigma.

La curiosità del lettore è legata non solo all’assassino [chi ha compiuto il delitto], ma al come ci sia riuscito.

  • Come ha fatto l'assassino a fare fuori il signor Ratchett senza che nessuno lo vedesse lungo i corridoi dell'Orient Express?

  • Com'è possibile che al quarto piano dello stabile in Rue Morgue ci siano due cadaveri e porte e finestre chiuse a chiave dall'interno?

Il giallo deduttivo è una sfida alla mente del lettore che lotta al fianco del protagonista per risolvere il mistero.

La nicchia di cui parliamo è fra le più apprezzate del genere, ma attenzione a non cadere nelle trappole più comuni:

  • l’intreccio banale e già visto in mille salse oppure così contorto da far incazzare il lettore;

  • gli stratagemmi letterari che si vedono lontano un miglio;

  • il salvataggio in extremis (“per il rotto della cuffia”);

  • la chiusa miracolosa, o la risoluzione magica.

Il giallo deduttivo permette di alleggerire qua e là il tono (sì anche all’ironia), ma richiede massima coerenza nel finale. Pena il rabbioso lancio del vostro romanzo dalla finestra. Chiusa dall'interno, ovviamente.

 

Il thriller

 

Passiamo ora a esaminare quello che si può a pieno diritto considerare, nell’Anno del Signore 2018, il genere più di successo nel panorama editoriale italiano: il thriller.

Le premesse del thriller spesso sono simili a quelle del giallo deduttivo: abbiamo un morto e un protagonista che deve scoprire e fermare l’assassino.

Fermare, appunto: mentre il giallo a enigma è essenzialmente un rompicapo, a tratti anche ironico, il thriller ci cala in un clima di tensione.

A una prima vittima spesso ne segue una seconda e poi una terza, in un crescendo viscerale che non di rado arriva a mettere in pericolo la vita del protagonista stesso, o delle persone a lui care.

Se nel giallo deduttivo abbiamo parlato di sospensione dell’incredulità in favore di un’avvincente sfida al lettore, nel thriller il discorso è diverso: quale che sia l’ambientazione, che l’intreccio si svolga in una cittadina isolata di montagna o in una grande metropoli, a bordo di un aeroplano o dentro una stazione di servizio, il thriller deve essere credibile.

 

THRILLER, DETECTIVE E DINTORNI

Il successo della storia si basa su quanto questa appaia reale. Mettiamo da parte il corpo ritrovato in una stanza chiusa a chiave dall’interno e tiriamo fuori invece i personaggi: le facce che compaiono tra le pagine non sono più sagome che recitano la loro battuta, bensì uomini e donne in carne e ossa che abbiamo incontrato mille volte nel bar sotto casa, alla stazione, in ufficio.

 

Un personaggio eccellente può trasformare una storia qualunque in un’opera memorabile. Prendete Il silenzio degli innocenti e togliete il dottor Hannibal Lecter. La storia si regge ancora in piedi? Forse. Ha lo stesso impatto? Assolutamente no.


 

Le scene del crimine, infine, sono le stesse di cui leggiamo sui giornali, e i vicoli bui in cui si rintana il mostro ricordano quelli a cui passiamo davanti quando torniamo a casa la sera tardi…

 

Questo è il Thriller raccontato dai Ghostwriter più pagati della rete. Per chiamarci non serve fare una seduta spiritica: basta scriverci una email!

 

3 HARD BOILED E NOIR, ADORABILI CANAGLIE

 

Come nella migliore tradizione letteraria, anche all’interno del giallo possiamo individuare un gioco di opposti complementari: Hard boiled e Noir hanno in comune un realismo spietato che punta il focus non tanto sulla procedura d’indagine, ma suoi modi più o meno violenti con cui il protagonista si fa largo verso la risoluzione.

 

Avete presente il detective privato americano che finisce a fare a scazzottate con un informatore troppo reticente, per poi accendersi una sigaretta e andarsene via sotto la pioggia? Ecco: l’hard boiled racconta di poliziotti che si rimboccano le maniche e sbrigano il lavoro sporco pur di sbattere il colpevole dietro le sbarre.

 

L’agente Hartigan di Sin City è un Bruce Willis perfettamente calato in una cornice hard boiled. Senza cambiare pellicola, poco più in là troviamo Mickey Rourke nei panni di Marv, picchiatore dai trascorsi turbolenti, nei guai con la legge, determinato a scoprire chi ha ucciso Goldie. Lungo la strada per la vendetta, non lesinerà ossa rotte e mascelle frantumate.

 

Questo è il noir: la storia vista con gli occhi dei reietti che cercano di tirare avanti, non di rado invischiati in qualche sordida faccenda di mafia, spaccio, contrabbando e chi più ne ha più ne metta. Blaze è un omone mentalmente debole che non si sa come si ritrova ad avere rapito un neonato. Dovrebbe chiedere un riscatto, ma il suo socio lo ha abbandonato e ora lui non sa come venirne fuori. E come si gestisce un bambino sottratto da casa senza farsi arrestare?

 

Questo è il Noir raccontato dai Ghostwriter più pagati della rete. Per chiamarci non serve fare una seduta spiritica: basta scriverci una email.

 

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